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Testo e Foto di Diego De Rosa |
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Dal 31 luglio al 7 agosto 2025 sono stato in vacanza a Bruxelles. “Perché proprio Bruxelles? Cosa c’era di importante”? Non sono stati in pochi a farmi questa domanda. Il motivo principale è che, tra le capitali europee che da 20 anni visito ogni estate, Bruxelles mancava all’appello. Ma per un appassionato di tram napoletani vi è anche un altro motivo. A Bruxelles, aveva sede la Société Anonyme Tramways Napolitains (S.A.T.N.) e la Société Anonyme Tramways Provinciaux de Naples (S.A.T.P.), le due Società che all’inizio della storia tramviaria di Napoli hanno gestito per diversi decenni i tram, prima a cavalli e a vapore, poi elettrici della città e della provincia. Da un certificato azionario sapevo che la sede della S.A.T.P. era in Rue de Naples 38.
Azione della Società dei Tramwais Provinciaux de Naples con indirizzo della Sede Sociale (coll. A. Gamboni). E così domenica 3 agosto, nel primo pomeriggio, mi sono recato a Rue de Naples, una strada che si trova nel quartiere Ixelles-Elsene, non troppo distante dal Palazzo Reale della capitale belga. Faccio a questo punto una breve annotazione: a Bruxelles sono pochissime le strade intitolate a una città. Napoli è tra queste poche e, come ipotizzato da qualcuno, forse perché in questa strada si trattavano affari che riguardavano proprio Napoli.
Panoramica di Rue de Naples. Guardando però la tabella stradale mi sono reso conto che i numeri civici andavano da 2 a 36. E il 38 dov’era? Dopo aver percorso in lungo e largo la strada mi sono accorto che, oltre il numero 36, vi era un altro grande edificio ma senza numero civico. Perbacco (ho detto tra me e me), se la matematica non è un’opinione, il numero pari dopo il 36 è il 38.
Tabella stradale di Rue de Naples.
Ingresso dell’edificio. Individuato l’edificio l’ho ben fotografato. Sul lato stretto di questo isolato di forma trapezoidale vi era un’iscrizione. Da essa apprendevo che quell’edificio per quasi 100 anni (1907 – 2001) era stato occupato dalla Société Financière de Transports et d’Enterprises Industrielles (SO.F.I.NA), legata alla S.A.T.P. in quanto, come si apprende dal testo di Cozzolino e Gamboni (*), nel 1899 ne aveva rifinanziato i capitali e il cui presidente, l’Avvocato Victor Fris, nello stesso anno ne assunse la presidenza. Ecco avuta la prova che quel palazzo era il numero 38 e che lì ha avuto sede la S.A.T.P..
Panoramica dell’edificio, e ...
... l’iscrizione che spiega la storia dell’edificio. Guardando però con attenzione l’edificio, ho potuto apprendere che anch’esso è stato destinatario di un particolare modo di restaurare vecchi edifici, praticato a Bruxelles, che consiste nel lasciare in piedi l’esterno mentre l’interno viene completamente svuotato e ricostruito in forme più moderne (coibentazione, ascensori, infissi etc..
Modo di restaurare gli edifici a Bruxelles. Non sono certo stati i belgi ad inventare questo sistema. Già nel Settecento Ferdinando Fuga fece la stessa operazione con la Cattedrale di Palermo e, più recentemente, un’operazione simile fu condotta negli anni ’60 al civico 24 della vomerese Piazza Vanvitelli (NA). Finita la visita. ho lasciato Rue de Naples e quel palazzone svuotato, con un pizzico di malinconia perché, mentre ero lì, costantemente mi si affacciava alla mente il caro ricordo di Andrea Cozzolino. (*) Andrea Cozzolino e Antonio Gamboni, Napoli: i tram della provincia. Napoli, Rolando Editore, 2010.
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